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OSSOLA- 12-01-2021-- Quando si lavora il rischio di farsi male esiste, ma fa parte del lavoro, chi è al Governo sa che quel rischio è concreto e lo evita rinunciando di fare ciò che al paese serve.

L'anno scorso agli inizi di giugno scrissi un testo dal titolo "Rinascere, se vogliamo possiamo", sono passati sette mesi e nulla è cambiato. Anzi.

Se realmente vogliamo bene ai nostri figli/nipoti, crediamo e vogliamo che abbiano un futuro, non dobbiamo credere a ciò che ogni giorno ci dicono e ripetono i vari partiti, essi hanno pensato e pensano solo a loro stessi.

Quando io parlo dell'Italia la paragono ad una cosa che c'è in ogni nostra casa, un armadio, esso è mal utilizzato perchè chi ci ha governato nel tempo mai si è preoccupato di tenerlo in ordine, ognuno ha pensato solo di inserigli ciò che era di suo gradimento (sia che sia utile che inutile) e tuttora si ostinano a pressarci dentro tutto e di più rendendolo inutilizzabile per la sua naturale funzione.

A volte è fastidioso e ci si sente presi in giro ad ascoltare discorsi di unità, perchè a quella bellissima parola dovrebbe corrispondere uguaglianza. e per uguaglianza intendo due sole cose, doveri e diritti, ma i doveri devono venire prima dei diritti, mentre in Italia regna una anarchia nascosta.

E' inconcepibile e incomprensibile che su temi quali Sanità, Giustizia, Scuola e Lavoro non ci sia unità concreta d'intenti comuni, sono i pilastri di una vera democrazia e non hanno colori.

L'Italia allo stato attuale ha bisogno di scelte tecniche (non di colore) coraggiose, anche indigeste, perchè non gli serve un lifting, la situazione socio economica e strutturale necessita con urgenza di un intervento salva vita (Italia) perchè il tumore è in uno stato molto/molto avanzato, ci serve e servono persone all'altezza della gravità e non deve essere gestito da chi nel tempo ha pensato più alle poltrone che al bene del paese.

L'unico modo per salvare l'Italia è rifarla, dando a chi si assumerà il gravoso compito potere e mezzi e contestualmente visto la responsabilità che tutti i partiti nel tempo hanno avuto essi vanno temporaneamente depotenziati.

Avremo a disposizione una montagna di soldi che mai più ci ricapiterà, però due cose non dovranno essere dimenticate, la prima è che la maggior parte di quei soldi li dovremo restituire e la seconda è che il debito pubblico ha raggiunto i 2.587 miliardi il che dovrebbe farci rabbrividire, non capire che è giunta l'ora di rifare l'Italia è un suicidio.