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necrologi

ios speriamo cavo locandina

ALTO PIEMONTE- 21-11-2020-- Questo era il pensierino

di uno scolaretto napoletano, magari non proprio un topino da biblioteca, ma dotato della tipica arguzia partenopea. Cade a pennello anche per noi, in un anno bisestile ( ann bisest ann funest!) dove è successo di tutto ed anche il suo contrario è normale farcelo nostro “noi speriamo che ce la caviamo”.

E sul lungo sarà così perché è nell’ordine delle cose che tutto ciò che ha un inizio ha anche una fine. Possiamo fare un sacco di esempi, l’amore è eterno? Non credo prima o poi finisce, idem le grandi passioni che salgono in fretta ed altrettanto in fretta scendono. La fortuna non è eterna e corna a terra nemmeno la sfiga! Tradotto in parole povere ….. non si può nascere e non morire. Pertanto anche la pandemia oggi meglio qualificabile come epidemia avrà un picco e comunque una discesa che speriamo sia veloce e ci renda più sereni, tranquilli e liberi.

Questo perché aldilà di tutto noi oggi ci troviamo a fronteggiare tanti problemi, come la depressione in aumento nella popolazione anziana magari sola ed abbandonata, ed inoltre i problemi dei piccoli a cui viene sottratta la possibilità di socializzazione offerta da scuole ed asili. Ancora oggi ricevo chiamate dal Costa Rica e da miei ex pazienti per consigli ed aiuto. Avevo deciso di non occuparmi più del coroncino, ma alcune piccole precisazioni mi sembra doveroso darvele.

Il virus della cosiddetta seconda ondata è molto diverso dal Wuhan di febbraio essendo il genoma completamente cambiato, scoperta fatta dal MIT di Boston e confermata da altri ricercatori. Ne conseguono due notizie una cattiva ed una buona, la prima è che la contagiosità è aumentata di 14 volte rispetto a prima quindi il rischio di infettarsi è oggi fortissimo, la seconda è che pare che si fermi alla faringe ( e ciò spiegherebbe l’alta contagiosità) risparmiando le basse vie respiratorie, almeno così sembrerebbe.

Ed ora veniamo al secondo problema dove speriamo di cavarcela ed è quello economico, poiché tolte alcune nazioni con i fondamentali in ordine il resto d’Europa corre il rischio di finire con le pezze al sedere! Il debito italiano è ad oggi quantificabile in 2500 miliardi di euro e con tutti i governi è sempre e comunque aumentato e quindi vi racconto soprattutto per i più giovani un fatto del passato che ricordo con nostalgia. Come in una fiaba c’era una volta….. Tanti anni orsono presidente del Consiglio era un signore molto erudito con viso rotondo che poteva ricordarti il vecchio zio che al sabato ti cacciava il 10.000 per pizza, birra e film con morosetta. Si chiamava Spadolini ed era segretario del Partito Repubblicano oltre che PdC.

Costui preoccupato del debito italiano fece un discorso solenne a reti unificate ove preoccupatissimo affermò quanto segue: Cari italiani, sappiate che un bambino che nasce oggi in Italia nasce con 25 milioni di debito! Beh oggi se un bambino nascesse con 12.500 euro di debito, primo sarebbe uno con una botta di c…o, secondo penso che i genitori darebbero una festa. Quindi essendo un popolo di Santi, poeti e navigatori, superemo anche questo e chissà che la ruota non giri e torni a portare un po’ di sereno sotto tutti i punti di vista.

Sursum corda e beviamoci su. 

Max Polli 21/11/2020