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SVIZZERA- 15-09-2020-- Ogni regione in Europa

ha un suo proprio tempo per le vacanze d’estate. Nella Svizzera, climaticamente piuttosto fredda (almeno fino a poco tempo fa) le vacanze estive durano soltanto 5 settimane tra luglio ed agosto, per poi riprendere per 2 settimane, tra fine Settembre fino a circa metà Ottobre (settimana prima o settimana dopo a seconda dei cantoni) per prolungare la stagione. È quello che alberghi e pensioni della Val Formazza hanno imparato ad apprezzare già da diversi anni: grazie agli Svizzeri hanno clienti fino quasi all’arrivo della prima neve!

La stagione autunnale è quella in cui gli Svizzeri viaggiano di più e, proprio nell’anno in cui ci sono grossi problemi per il Corona virus, tutti coloro che lavorano col turismo in Svizzera hanno cominciato già da tempo a cercare clienti per la prossima stagione, sia con pubblicità sui giornali che con simpatici spot televisivi. In queste pubblicità hanno un posto particolare le “camminate” a piedi nella natura, esse infatti rappresentano lo sport svizzero per eccellenza e lo sanno bene i nostri vicini a nord e ad est: il Sud Tirolo inserisce ogni anno addirittura una sua “pubblicazione illustrata” nei giornali in abbonamento più letti in Svizzera!   

Come quasi tutti i Cantoni svizzeri, offrono ora anche il Baden-Württemberg, il Tirolo con Innsbruck e l’Allgäu in Baviera, il biglietto di libera circolazione sui mezzi pubblici per chi resta almeno una notte nel territorio ed anche l’ingresso intero o ridotto ai musei, dando così priorità ad un modo di spostarsi ecologicamente più sostenibile. Monaco e  Innsbruck pubblicizzano, pagando un’intera pagina di giornale (Publireportage), passeggiate in città e camminate nei dintorni; il Canton Ticino e quello dei Grigioni già lo fanno da molto tempo, anzi erano i primi ad avere l’idea! Il Canton Vallese ha ultimamente compreso -nella sua “carta-esperienza” di libera circolazione e scoperta con treno e bus- la tratta fino a Domodossola. Tra l’altro questa carta può essere anche comprata in Italia, a Domodossola, presso l’agenzia GirodViaggi.

Persino il piccolissimo principato del Lichtenstein fa inserzioni per camminate sul giornale gratuito giornaliero «20 minuti»: www.liechtensteinweg.li
E cosa c’è da parte italiana? La pubblicità delle grandi marche di prodotti gastronomici Italiani come Galbani, Agnesi, Monini, Rio Mare, per dire le più conosciute, è fatta molto bene, perchè pubblicizza il prodotto, ma contemporaneamente anche i luoghi da cui proviene!

Anche i giornali pubblicitari dei 2 più grandi magazzini di vendita svizzeri (Migros e Coop) -con un numero di lettori pari a 5 milionio su 8,5 milioni di abitanti- hanno pubblicato diverse pagine con interessanti articoli su viaggi enogastronomici in Italia. Ma…ci stupisce che il Piemonte, se si esclude la pubblicità del «Lavazza Caffé», con lo sfondo della splendida «Piazza San Carlo» a Torino, non si veda mai. Com’è che del Piemonte non si parla? Io non cerco sull’i-phone o sul computer posti che non so che esistono. Li cerco se ne ho sentito parlare da amici e conoscenti o se ne ho visto un’immagine attraente! La pubblicità digitale è importante, ma non basta! La dimostrazione? Tutte le altre azioni pubblicitarie che fanno i concorrenti.

Walter Finkbohner