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SVIZZERA- 29-06-2020-- L’Italia ha un’ottimo

rappresentante in Svizzera che, col suo mensile d’informazione -la Rivista-, contribuisce in maniera eccellente alla comprensione tra i due Paesi quali partner commerciali: è la “Camera di Commercio Italiana in Svizzera”.

La Rivista”, che appare a Zurigo, è scritta in Italiano e tocca tutti i temi più interessanti: dalla comprensione della storia e delle tradizioni dei due Paesi ai problemi che si possono incontrare ed alle soluzioni che si possono trovare nel commercio reciproco.

Nel numero di questo mese di Giugno, un articolo ha fatto molto parlare di sé ed è stato ripreso da altri giornali: “L’Elefante Invisibile” di Vittoria Cesari Russo. Noi con lei ci chiediamo perché nella bella lingua italiana compaiano sempre più termini inglesi, anche quando si possono trovare le migliori espressioni in Italiano e senza fatica!

Nel campo del turismo per l’Italia, gli Uffici del Turismo italiani usano forse i termini inglesi per far più colpo sui propri concittadini? Solo così ci si spiega perché la “natura”, che comprende migliaia di forme e colori, venga tradotta con un semplice “green” o stare fuori nello splendido territorio “outdoor”.

La giornalista scrive nel suo articolo:

"E`mai possibile che per leggere un quotidiano in lingua italiana occorra consultare un dizionario inglese-italiano? E`mai possibile che il Bel Paese debba ricorrere a "plagi linguistici“ – oltretutto spesso impiegati impropriamente – invece di usare le proprie risorse culturali. Mi chiedo che cosa spiega questo fenomeno: semplice pigrizia mentale? Conformismo e asservimento culturale? Sfoggio di termini stranieri per coprire carenze nella madrelingua?“.

Per fortuna dallo scorso fine settimana gli Svizzeri sono nuovamente tornati in Val d’Ossola! e perché? Perché amano la buona cucina Italiana e apprezzano, quando possono, un bel piatto di “Gnocchi all’Ossolana“!

La Rivista infine sprona i lettori a chiedere al Presidente Mattarella di metter fine a questa moda di usare termini inglesi nella lingua italiana, specialmente nel linguaggio dei mezzi d’informazione, del lavoro, della politica e dell’istruzione: Abbiamo sottoscritto!

Walter Finkbohner