1

necrologi

orient erxpresso coscina 45 mix

SVIZZERA- 20-02-2020- Negli anni settanta io ero a Milano

con il compito di avviare l’Ufficio di Rappresentanza delle Ferrovie Svizzere in Italia. A metà di quegli anni però, l'Italia era in preda a una crisi economica che svalutava la lira di oltre il 50%. Un periodo politicamente incerto limitava anche il turismo: erano i pericolosi "anni di piombo".. che fare?

Per promuovere il turismo ci volevano idee nuove! La “Compagnie Internationale des Wagons Lits” aveva splendide Carrozze Pullmann ricoverate -fuori servizio- negli hangar di Roma: per me è stata una rivelazione. Le carrozze suggerivano i lussuosi fantastici viaggi descritti nei libri dei nostri genitori. Cominciai ad affittarle, appoggiato dall’Ufficio del Turismo Svizzero in Italia, per speciali viaggi in Svizzera: fu un successo immediato…

Un giorno parlando con il Console generale a Milano, lui entusiasta mi dice: ma perché non organizzi anche un viaggio a Istanbul, come quando li faceva l’ ”Orient Express”?

Detto fatto: ieri esattamente 44 anni fa, nel 1976, il “nuovo Orient Express” partiva da Milano con destinazione Istanbul – il vecchio treno purtroppo era stato vittima della seconda guerra mondiale. Il viaggio del 1976 è durato due giorni e mezzo, accolto con giubilo in tutte le stazioni. C’erano visite guidate a Trieste, Beograd, Sofia ed Edirne, in Turchia. Gli ospiti dormivano nei comodi scompartimenti dei Vagoni-letto anni '30, con una “carrozza docce” al seguito. L'aperitivo veniva servito nella splendida “Carrozza Pullman” decorata dalle sculture di cristallo “Lalique”. I cinque pasti principali venivano serviti nell’elegante Wagon Ristorante, dove i tavoli erano apparecchiati a festa con posate d'argento e porcellana bianca.

Ma cosa c’entrano gli ossolani? C’entrano… c’entrano… e molto.

Il grande "Chef", Falciola, ed il primo cameriere, Carlo Dezotti -entrambi al servizio della "Compagnie Internationale des Wagons-Lits"- erano dei dintorni di Domodossola e come tutta la squadra - allora chiamata "Brigade" come in Francia - sono stati proprio il "clou" di tutto il viaggio! Tutta la Brigade, con il suo affascinante capo, Franco Brigatti, hanno viziato i 60 ospiti con l’indimenticabile cucina di Falciola.

I giornali, le radio e le stazioni TV di tutto il mondo hanno riferito di questo viaggio.

Ancora oggi, dopo quasi cinque decenni, il "Venice-Simplon-Express" attraversa regolarmente l'Europa. In Svizzera si tratta del “Glacier Express Zermatt-Brig-St. Moritz” e del “Golden Mountain Pass Express Montreux-Gstaad-Interlaken”. In tutto il mondo ci sono oltre 50 treni a sua somiglianza, per chi ama il turismo di qualità.

Che cosa impariamo da questo? Che proprio nei tempi di crisi nascono nuove idee che alla fine si rivelano vincenti! Anche la crisi del CoronaVirus diventerà una opportunità. E allora forza! avanti con le buone idee!

Walter Finkbohner