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testamento biologico

Adottare persone già maggiorenni

Le persone maggiorenni possono essere adottate.

Chi ha compiuto 35 anni (in realtà deve averne almeno 36) può adottare una persona che è maggiorenne e la differenza di età tra i due deve essere di almeno 18 anni. L'adozione può avvenire anche se l'adottante ha propri figli, purché questi figli siano maggiorenni e siano d'accordo all'adozione.

Per adottare un maggiorenne non è necessario essere sposati: anche una singola persona può adottare un maggiorenne.

Decide il Tribunale con una sentenza e l'adottato prende il cognome di chi lo ha adottato e lo antepone al proprio cognome.

Chi adotta non entra nella successione dell'adottato nel caso l'adottato muoia. Ma l'adottato entra nella successione di chi lo ha adottato come un normale figlio.

 

Il cosiddetto Testamento Biologico

Dal 31 gennaio 2018 è entrata in vigore la Legge 219/2017 sul cosiddetto 'testamento biologico'.

Il principio fondamentale è che nessun trattamento sanitario puo' essere iniziato o proseguito se privo del consenso libero e informato della persona interessata, tranne che nei casi espressamente previsti dalla legge.

Ciascun malato ha il diritto, se lo desidera, di conoscere pienamente lo stato della sua malattia e le conseguenze che essa può comportare. Se il paziente lo desidera, può delegare altra persona alla quale verranno date queste informazioni.

Ogni paziente può acconsentire a determinate cure e presta il cosiddetto consenso informato che può essere dato in qualunque forma, anche video registrata. Tale consenso può essere revocato in qualunque momento e il paziente può rifiutare determinate cure invasive o che non migliorano le sue condizioni (ci si riferisce in particolare alla nutrizione artificiale e l'idratazione artificiale, in quanto somministrazione, su prescrizione medica, di nutrienti mediante dispositivi medici). Anche se il rifiuto delle cure porterà come conseguenza alla morte, il medico o i medici che assistono il paziente non hanno responsabilità.

Anche il minore può rifiutare le cure tramite i suoi genitori o chi ne ha la tutela.

Le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento) sono le dichiarazioni di qualunque persona maggiorenne che, anche se sta bene, dichiara per il futuro, nel caso non potesse più farlo per qualunque ragione, di accettare o rifiutare le cure. Si può delegare un'altra persona maggiorenne che viene chiamata 'fiduciario' e che sarà in possesso di copia delle DAT. Il fiduciario può essere sostituito o revocato in qualunque momento.

Le DAT vengono depositate presso l'ufficio di stato civile del comune di residenza di chi le fa o possono essere fatte per atto pubblico (da notaio) o per scrittura privata autenticata. Vengono quindi annotate in apposito registro. Dal primo aprile 2018 le Regioni possono permettere tale dichiarazione anche on line in un apposito sito.

Presso il Ministero della salute è istituita una banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT) e il Consiglio di Stato con parere del 31 luglio 2018 ha disposto che il ministero predisponga un modulo-tipo che aiuti il cittadino a potersi orientare.

Giudice Carlo Crapanzano - 11 febbraio 2019