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necrologi

Canis Lupus Meridionalis imbalsamato presso il Museo e centro Visite del Cupone nel Parco Nazionale della Sila. Foto di Francesco Oliverio
VCO- 09-09-2019- In generale non è ammessa

in Italia l’imbalsamazione definitiva di una persona. Tuttavia, è ammessa una imbalsamazione del cadavere per un certo periodo di tempo. Lo prevede l’art. 46 del DPR 285/1990 che è il Regolamento di Polizia mortuaria. In particolare l’imbalsamazione deve essere eseguita da medici legalmente riconosciuti e abilitati alla professione dopo un periodo di 24 ore di osservazione del cadavere. E’ il sindaco che autorizza l’imbalsamazione dopo che è stata presentata la dichiarazione da parte del medico che la deve eseguire dove sono indicati giorno e ora di quando verrà effettuata e dopo la presentazione di certificati medici dove risulta che la morte non è dovuta alla commissione di un reato. Per i cadaveri radioattivi, chi esegue l’imbalsamazione deve rispettare tutte le procedure previste dalla legge per evitare contaminazioni.
Per l’imbalsamazione di animali e la tassidermia (che è la preparazione delle pelli di animali per esporli nei musei a livello scientifico), la legge 157/1992 prevede che ogni Regione liberamente preveda termini e modalità di imbalsamazione. Alcune regioni (ad esempio il Piemonte con la L.R. 5/2018) prevedono abilitazioni particolari per esercitare la professione di imbalsamatore di animali (che è chiamato tassidermista).