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necrologi

nodo corda

VCO-11-10-2019-Da circa un anno,

mi è capitato più volte di essere “costretto” a utilizzare le strutture sanitarie del Piemonte a partire dal San Biagio di Domodossola sino alla cardiochirurgia di Alessandria il cui direttore è il brillante dott. AUDO Andrea ossolano al 100%. Parto da queste nuove esperienze che hanno solo arricchito la mia ultratrentennale esperienza dell’organizzazione sanitaria prima di affrontare la questione esposta nel titolo. Anche di recente vi sono stati articoli degli organi di stampa cartacei e del web che hanno segnalato alcune problematiche.

Una questione è stata spesso quella del comportamento non corretto da una parte, seppur minima, del personale di alcuni reparti e che dovrebbe essere accertato e perseguito dalla miriade di dirigenti che sono come generali numerosi rispetto alle truppe al fronte che sono spesso carenti soprattutto come medici. Su tale tema invito il direttore generale a intervenire.

Altra questione è l’organizzazione che è al top in alcuni reparti come il laboratorio analisi, ad altri reparti come la cardiologia – emodinamica di cui sono stato paziente in due occasioni principali. Il personale è super motivato e lavora in squadra anche adeguandosi ai ritmi che spesso occorre accelerare. Rispetto alla prima esperienza ho notato che sono state inserite almeno due infermiere professionali, gentilissime e preparate mentre la situazione dei medici è peggiorata nel senso che mancano ulteriori unità. Ho potuto notare medici che hanno superato le 12 ore giornaliere d’impegno correndo a dritta e a manca. Anche in questo reparto la dotazione tecnologica come i computer sono vetusti e costringe il personale medico a sprecare altrettanto tempo come in ecocardiogramma per inserire i dati del paziente dopo aver sostenuto l’esame. Altrettanto carente il sistema informatico generale che costringe il personale a inserire ogni volta i dati personali del paziente, anche se questo è stato già utente sia come ricovero sia come prestazioni varie con notevoli perdite di tempo. Una vera assurdità! Con questa mia esperienza ho consolidato le mie convinzioni su EMODINAMICA realizzata a Domodossola e che, a mio avviso, ha consentito di salvare moltissime vite umane. Credo anche che tutte le cardiologie dovrebbero essere affiancate a emodinamica. Spero che queste mie brevi note siano utili per la massima dirigenza.

Sull’ultima questione ospedale uno o trino, sono leggermente ottimista ma con estrema cautela rispetto alla decisione che la giunta regionale e la sua maggioranza ha dichiarato di aver già preso ma che comunicherà il 25 ottobre al tecnoparco con una riunione con i sindaci, molti dei quali da troppo tempo, salvo rare eccezioni, rispondono ai partiti e non al Popolo. Avrei preferito che si fosse aperta una vasta consultazione popolare da parte della maggioranza regionale, magari con raccolta firma con gazebo che ha deciso di realizzare solo Forza Italia nei principali comuni del VCO, sabato 12 ottobre. Per quanto mi riguarda la scelta più razionale, è quella del mantenimento delle attuali strutture riorganizzandole e potenziandole, facendo rimanere il San Biagio, l’ospedale generale pubblico e il Castelli, una struttura gestita insieme al privato convenzionato come avviene già per il Madonna del popolo di Omegna. Rammentiamo che il privato convenzionato ha già il 70% dei posti letto delle strutture sanitarie. Nel caso mi sbagliassi e si scegliesse l’unicum a Ornavasso che la Madonna ci protegga.

Bernardino Gallo