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necrologi

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Il candidato sindaco a Verbania, Albertella  era quasi sicuro di vincere forse per opinione del suo partito principale sostenitore che si sente in ascesa dappertutto, anche se vi sono state tante eccezioni; Albertella ha inoltre sbagliato qualche uscita con alcune dichiarazioni contraddittorie o non popolari come quella sul futuro dell’ospedale Castelli da aprire ai privati; questione da non sollevare in campagna elettorale essendo molto complessa e non popolare. Non riesco a trovare altre motivazioni ed errori di comunicazione sul come mai, rispetto al primo turno, ha perso ben settecento voti, ingranando un’incredibile retromarcia di consensi.

La Marchionini e i suoi alleati erano quasi sicuri di perdere pur avendo giocato la carta dell’allargamento della coalizione realizzando un apparentamento al ballottaggio che le ha consentito di guadagnare ben quattrocento voti rispetto al primo turno.

La festa molto intensa per la vittoria conseguita da parte della Marchionini e del centro sinistra, è la dimostrazione di una vittoria inaspettata.

Non sono convinto che la questione "ospedale" non abbia avuto un peso importante, come sostiene un mio amico, e sul tema la Marchionini ha fatto dichiarazioni moto impegnative, tipo che il Castelli dovrà essere l’ospedale principale e di riferimento di tutto il VCO.

Quest’affermazione apre un’ulteriore frammentazione tra i comuni del VCO sul tema sanità e non solo.

Il riconfermato sindaco di Verbania non intende, assolutamente, svolgere un ruolo di capoluogo provinciale così come il sindaco di Domodossola non intende farlo per l’Ossola, avendo abbandonato tutte le unioni dei comuni e che avrebbe dovuto far lavorare unitariamente. La divisione e la frammentazione dell’Ossola e del VCO indeboliranno tutti i comuni e faranno penalizzare gli abitanti.

Restando isolati dentro il pentagono delle antiche mura di Domodossola, non si andrà molto lontano e si rischia anche di agevolare il declassamento del San Biagio, viste le dichiarazioni variegate sul tema ma, in contraddizione ai suoi manifesti elettorali, mai in difesa dell’ospedale esistente assistendo silenziosi al suo lento indebolimento o cancellazione di servizi come le nascite impedite a Domodossola e dirottate a Verbania oppure la chiusura a giugno del Country Pediatrico bloccata dalla denuncia dello scrivente.

Unico che si è schierato è stato il neo consigliere regionale Alberto Preioni.

Comunque, con la dichiarazione della Marchionini, quel che è certo è che per l’ospedale UNICUM di Ornavasso è stata fatta una pietra tombale alla faccia di chi il 14 giugno, il venerdì ultimo giorno di campagna elettorale, ha gridato alla perdita di finanziamento dell’INAIL continuandola sulla scelta di campo che è stata quella di sottrarre la bassa Ossola all’alta Ossola, spaccandola l’Ossola in due e indebolendo, ulteriormente, l’area montana di periferia e di confine, per antonomasia.

Bernardino Gallo – 11 giugno 2019