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necrologi

curagius mary

TRONTANO-2-03-2017 Iniziamo una rubrica dal titolo “I coragiôs”. I coraggiosi di cui

parliamo sono coloro che non si arrendono e non smettono di credere nella montagna. Non possiamo diventare tutti laureati vivere mangiando computer e mouse. C'è bisogno di persone che abbiano la passione, l'interesse e la voglia di fare qualcosa sul proprio territorio. In questa rubrica vogliamo recuperare il messaggio dei nostri antenati e ascoltare coloro che portano avanti le tradizioni di un tempo convinti che per progettare il futuro della montagna bisogna interpretare le condizioni di contadini, allevatori e recuperare quelle professioni che oggi sono quasi scomparse, scalzate da nuove esigenze, per far tesoro della loro esperienza. Se capita di incontrare anche giovani che invece di andare a lavorare in fabbrica, in ufficio o in banca si sono messi a lavorare la terra o hanno deciso di portare avanti i mestieri di un tempo ascolteremo anche loro.

In questo primo appuntamento abbiamo fotografato e filmato mentre erano al lavoro nel loro vigneto di Cosasca: Carlo Della Piazza e Umberto Conti due montanari che legano la vigna con un metodo antico ovvero utilizzando i salici. Per raggiungerli abbiamo percorso un sentierino sterrato. Eccoli sotto il vigneto con il mazzetto di salici, legato in vita con una vecchia cintura, un falcetto in mano e i volti che raccontano più di mille parole.

Mary Borri – 6 marzo 2017