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necrologi

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VCO- 11-10-2019- I Magliari. Grande film raga

del 1959, del regista Francesco Rosi, storia di napoletani e pugliesi, affabulatori ed imbroglioni che gestivano mercati perlopiù di tappeti e tessili in Germania e paesi del Nord Europa, tirando pacchi a destra e a manca solo grazie alla furbizia italica di quei tempi.
Ecco pensando al Governo attuale, mi sono venuti in mente i magliari, nella nuova edizione con un cast eccezionale, un avvocaticchio tutto tappato con pochette, tipo da avanspettacolo di quart‘ordine, un ministro della pubblica d-istruzione con barba di ordinanza da madrassa pakistana intento a discettare di crocifissi ed amenità varie, una ministra che sembra una controfigura di Ave Ninchi in Natale a casa Cupiello.
Un ministro della economia con faccia da impiegato del catasto, con laurea forse in lettere o filosofia, che manco all’assemblea del condominio lo prenderesti sul serio.
Alla presentazione del nuovo governo mi sembrava di essere al Barettino del Film Guerre Stellari, ove vi era di tutto, gente con la proboscide, con tre occhi, con orecchie alla Dumbo, insomma una sorta di caravan serraglio, sicuramente meglio assortiti della nuova compagine governativa.
E poiché la fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo, per non farci mancare niente abbiamo anche fatto il taglio dei parlamentari, mossa da fumo negli occhi per babbei allo stato brado.
Tale mossa serve solo a blindare la legislatura, per un semplice fatto, che la banda “ Pezzentopoli” che già vedeva eventuali elezioni come il fumo negli occhi, ora che così vede ridursi a ZERO la possibilità di rielezione, penserà bene di fare qualsiasi porcata pur di evitare le elezioni!
Del resto come diceva giustamente il divo Giulio, meglio tirare a campare che tirare le cuoia!
Ora comunque viene il bello, soprattutto per il pugliese, da me ribattezzato “un ciuffetto sul nulla”, per un semplice fatto, che nulla impedisce a Renzi o a chiunque altro di spedirlo a mietere il grano, tanto in ogni caso si formerebbe subito un’altra maggioranza senza il mentecatto di ritorno: giuseppi Hashtag stai sereno.
Fine inoltre della commedia 5 ( polvere di) stelle.
Non sono un partito, non sono un movimento, sono semplicemente una sorta di spot pubblicitario in mano ad una piattaforma privata ove 180.000 persone, e anche meno, decidono per 6 milioni di elettori, finito il grande bluff, sono passati dal 34% al 17% (ora penso anche meno) e vivacchiano in una sorta di limbo politico che li sta riducendo in consunzione.
Le destre hanno invece fatto una gattata, mettendo un leghista alla presidenza del Copasir, potranno fare trovare lungo all’amico Giuseppi su dossier delicati di eventuali rapporti con servizi USA e quant ‘altro: Giuseppi continua a stare sereno ma spiegaci dei tuoi rapporti da 007 della mutua.
In USA aspettano tue notizie sulle pregresse elezioni presidenziali!
Se Atene piange, Sparta non ride difatti, mala tempora currunt per il cabarettista toscano, poiché un giorno si e l’altro anche la Magistratura continua ad occuparsi a torto o a ragione del suoi congiunti.
In compenso, buone notizie sul fronte della sicurezza, dall’entrata in carica del nuovo Governo, non passa giorno che non vengano aggrediti membri delle forze dell’ordine, gli sbarchi sono aumentati e così pure i morti in mare, io fossi nel Ministro mi toccherei…..ah no è una donna? Ok allora ditele di toccare ferro!
Ma si dai ormai vale tutto e manca solo il Nobel per la pace alla gretina nordica, poi siamo all’esatta quadratura del cerchio.
La Chiesa prosegue nella sua opera, facendo da quinta colonna delle orde islamiche con fresca nomina all’ultimo sinodo di cardinali ultra progressisti, che ora detengono in conclave una maggioranza bulgara per la elezione del prossimo Papa.
E tutto va bene Madama la Marchesa, ad maiora raga!

Max Polli

11-10-2019