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ALTO PIEMONTE- 27-11-2025-- Nuova videopuntata di Libertà (La cosa più bella del mondo), approfondimento della redazione di News24 condotto da Uberto Gandolfi. In questa puntata il parroco don Vincenzo Barone, intervistato da Elisa Pozzoli, e l’architetto Paolo Volorio, ci parlano della storia della Collegiata domese, il “Duomo dell’Ossola”, e dell’oneroso intervento di restauro che lo rivestirà degli splendidi colori originali.

 Raccontare la storia di questa chiesa significa attraversare secoli di ricostruzioni, crolli annunciati, rinascite architettoniche e scelte politiche che hanno modellato l'identità stessa della città. È una storia che affonda nell’alto Medioevo e arriva fino ai giorni nostri, e che oggi con una piccola donazione ci può rendere protagonisti proprio mentre un nuovo cantiere di restauro sta riportando alla luce ciò che il tempo aveva offuscato.

450.000 euro è la cifra che manca per terminare la raccolta fondi per il restauro del Duomo dell’Ossola, la Chiesa Collegiata di Domodossola. Chi lo desidera può dare il suo contributo attraverso la piattaforma della Fondazione Comunitaria del Vco (vi è la possibilità di detrarlo dalle tasse). L’Impegno finanziario è pari a 1 milione e 350 mila euro. La Parrocchia di Domodossola ha aperto un mutuo da 450.000 euro, mentre la Fondazione Cariplo ne ha stanziati 446.000. 

Il parroco, don Vincenzo Barone, spiega che ”Tra tre anni la Collegiata tornerà all’originario splendore. L’abside è stata terminata nel 2022 e mostra lo splendore dei suoi colori originari e anche la cappella di San Giuseppe e del Sacro Cuore. Sono stati recuperati i colori originali settecenteschi, valorizzati da un nuovo impianto di illuminazione realizzato dalla ditta Lorenzone di Masera.  Adesso siamo concentrati sulla navata centrale dove stanno ripulendo gli affreschi dei catini (affreschi realizzati da Lorenzo Peretti)”. 

Sette i lotti di lavoro (la navata centrale, le due navate laterali e le quattro cappelle laterali). Il progetto prevede il recupero degli affreschi e dei colori originari della Collegiata. I progettisti dei lavori sono Giampaolo Prola e Barbara Chiovenda. Si tratta del primo dei tre cantieri che fino al 2027 saranno operativi all’interno della Collegiata. Il progetto si inserisce all’interno del completamento dell’intervento di riqualificazione del Borgo della Cultura: “Domodossola è diventata una città turistica molto bella – prosegue don Vincenzo – . La Collegiata è meta di tanti visitatori durante tutto l’anno. Restituiamo alla città un bene religioso, culturale e artistico. È un bene che ci hanno lasciato i nostri padri per la loro fede e noi vogliamo riconsegnarlo nella sua bellezza. Attraverso la bellezza dell’arte possiamo avvicinarci alla preghiera e al Signore!”. Nel frattempo, le celebrazioni all’interno della chiesa si possono comunque effettuare. “Grazie all’intraprendenza del dottor Fabrizio Comaita, che si sta dando da fare tantissimo per la raccolta fondi- spiega don Barone- si pensava di organizzare un evento o una cena per raccogliere altri fondi e una lotteria dopo Natale” . “Sono veramente orgoglioso del nostro parroco che ha avuto il coraggio di affrontare questo debito- spiega il medico Fabrizio Comaita- Mi emoziona in modo esagerato vedere rinascere questi affreschi del Peretti nelle volte del nostro Duomo. É vero che sono pazzo nell’accompagnarlo in questa impresa ma sinceramente mi sento felice!”

La Collegiata è uno scrigno di tesori d'arte, dal Tanzio da Varallo, al pronao d'ingresso monumento nazionale: ora anche le navate e gli affreschi di raro pregio torneranno a poter essere ammirati dai visitatori. Anche per questi motivi il centro della comunità domese merita la generosità di tutti i cittadini, alla quale si affida don Barone, certo della risposta entusiasta degli ossolani.